Curiosità-------------------------------

In questa pagina,  troverai curiosità,Stranezze,enigmi,anomalie,anacronismi,ecc.              

Come mai  ?Perché ?

 

 

 

Evidenzia il link quì sotto e poi clikka apri collegamento

DEI GIGANTI NON SE NE  PARLA?

 

http://www.youtube.com/watch?v=ZaKtPswPrqY&feature=channel

 

 

 

 

Sapevate che le Felci sono le piante più antiche della Terra?

Proprio così, quelle comunissime foglie cosparse nei nostri boschi sono la vita vegetale più antiche della Terra. Probabilmente la prima forma di vita vegetale. E non finisce quì, pare che nello spazio in tutto lo spazio (almeno quello intorno al nostro sistema planetario), sia cosparso di spore di Felci. Quindi è ragionevole pensare che: 1° se nello spazio ci sono le spore delle Felci, da dove vengono? 2° se ci sono spore di Felci nello spazio, vuol dire che anche in altri pianeti c'è o c'è stata vita, almeno vegetale. 3° non potrebbe essere il caso che le comete nel loro givagare nello spazio abbiano raccolto queste spore e cadendo sulla Terra depositarle, inescando così l'inizio di vita sulla Terra?

Tiberio Guglielmi

Lago Tiberiade Galilea

Il mistero di Tiberiade
di Francesco Bizzini giovedì 19 giugno 2008
Pagina 1

La siccità, flagello di molte zone della terra.
Investita ultimamente la zona del Lago di Tiberiade, Galilea.

Quella che però poteva essere una maledizione per i contadini, è divenuta presto benedizione per il contesto turistico.

Infatti, nello stupore generale, dalle acque sono comparsi una serie di cumuli di pietre identici tra loro che, in diligente fila indiana, seguono il litorale sud-est per la bellezza di tre chilometri.

Cumuli di circa dieci metri di larghezza per uno d’altezza, disposti a trenta metri circa l’uno dall’altro.

 

La fantasia ed il clamore turistico sono già in fermento e ruotano, chiaramente, intorno alla figura sacra di Gesù di Nazaret.

 

Qui il Cristo accolse con sé i discepoli Pietro, Andrea, Giacomo e Giovanni mentre stavano sistemando le reti.

Qui zittì la tempesta che avvolse la barca creando il panico tra gli apostoli.
Qui camminò sulle acque dopo una notte di preghiera sul monte.
Qui, dopo la resurrezione, apparve ai discepoli consigliandoli di rigettare di nuovo le reti dopo una pesca infruttuosa.

 

Ogni ritrovamento spesso in queste zone è ricondotto alla sua figura.

Non ultima una barca, ben preservata, risalente a duemila anni fa.
Per tutti questo cimelio è subito diventato “la barca di Gesù”.

Dopo un decennale restauro oggi è esposta nel kibbutz di Ginnosar ed è visitata da molti turisti.

 

Un altro indizio legherebbe il Cristo al ritrovamento di questi cumuli: simili strutture in pietra sono state rinvenute anche a Tabha, sulla sponda nord-ovest del lago, vicino al Monte della Beatitudine, luogo della sua predicazione.

 

Chiaramente a cosa servissero e chi abbia posto quelle pietre lì rimane un mistero.

 

Delle ipotesi comunque sono state formulate.
C’è chi vede in queste strutture una sorta di delimitazione territoriale tre le città di Tiberiade e la vicina città d’epoca romana.

Altri pensano che servissero ai pescatori per stendere le reti.
Oppure avrebbero potuto anche svolgere il ruolo di dissuasori segnalando da dove le acque del lago si facevano pericolose a causa delle forti correnti.

 

La pista degli extraterrestri e della similitudine con le Linee di Nazca peruviane impazzano su internet.

 

Il mistero è ancora aperto.
Le acque, uniche testimoni, tacciono.

 

La superficie del lago è diminuita e lascia emergere una fila di cumuli di pietre "DICONO ; Fatte dagli EXTRATERRESTRI ?
ALDO BAQUIS
TEL AVIV
Non è ancora paragonabile al mistero del Loch Ness, ma adesso anche il Lago di Tiberiade vanta uno strano enigma, che ha subito acceso la fantasia degli israeliani. Dopo un inverno particolarmente avaro di piogge le acque del Lago si sono ritirate e hanno riportato alla luce una serie di cumuli di pietre, tutti eguali fra di loro, che corrono lungo il litorale sud-orientale per un tratto di oltre tre chilometri.

Nel 1986 un altro inverno di terribile siccità aveva riportato alla luce, sul lato nord-occidentale del Lago una barca di pescatori, rimasta dopo duemila anni in buon stato di preservazione. Ormai celebre come «la barca di Gesù» quel reperto, restaurato con pazienza per oltre un decennio e custodito nel kibbutz di Ginnosar, è divenuto un polo importante di attrazione per i turisti.

Per i cumuli di pietre è prematuro stabilire se riscuoteranno analogo interesse. Qualcuno già ieri le ha collegate in qualche modo a Gesù: strutture analoghe, è stato affermato, sono state notate in passato anche a Tabha, nel lato nord-occidentale del lago, alle pendici del Monte della Beatitudine: ossia nei luoghi dove egli predicò.

Eppure la datazione dei cumuli, per il momento, resta ignota. Gli agricoltori della zona hanno notato che sono circolari, alti circa un metro, larghi una decina. Sono sistemati a 30 metri di distanza uno dall'altro. Partono da Zemach, la punta meridionale del Lago e proseguono, lungo la costa orientale, tutti al medesimo livello, fino al kibbutz HaOn.

Si tratta di una delle zone di abitazione umana più antiche al mondo, che desta sempre emozioni forti negli archeologi. A pochi passi da Zemach si trovano le rovine di Beit Yareach, la «Casa della Luna», sorella gemella della città di Gerico (Mar Morto). In epoca calcolitica, 6000 anni fa, i suoi abitanti disponevano già di comodi magazzini per la conservazione di cibo. Un millennio dopo Beit Yareach era una località sviluppata, anche per la sua fortunata ubicazione nel punto di congiunzione fra il Lago di Galilea e il fiume Giordano. I romani la chiamarono Sinnebris, le truppe di Vespasiano la trovarono accogliente.

Probabilmente per stabilire chi abbia avuto cura di raccogliere le pietre della zona e farne cumuli eguali occorrerebbe comprenderne la loro utilizzazione originale. Una delle ipotesi è che possano avere un legame con la vicina città di epoca romana Hyppos-Sussita e che segnassero la delimitazione di zone di influenza. Altri ritengono che forse i cumuli servivano per stendere reti di pescatori. Altri ancora pensano semmai a un segnale di allarme: oltre i cumuli infatti le acque del lago diventano profonde ed infide. Chi vi si avventura rischia di essere catturato dalle prepotenti correnti e di annegare.

Su internet, ieri, gli appassionati di misteri storici in Israele si sono subito scatenati offrendo spiegazioni molto disparate e fantasiose. Qualcuno suggerisce ad esempio che i cumuli siano stati disposti ad arte da extraterrestri, giunti a bordo di navicelle spaziali: avrebbero realizzato opere analoghe, viene fatto notare, anche sulle vicine alture del Golan e perfino in Perù: una visita alle cosiddette «Linee di Nazca» dovrebbe risultare convincente. Altri ancora, con una dose di humor, ritengono effettivamente che i cumuli rappresentino un segnale di allarme: quando essi appaiono, si afferma, le acque del Lago sono troppo basse ed è giunto dunque il momento di trovare altrove l'acqua potabile necessaria per dissetare gli abitanti della regione.

 

 

UNA RIFLESSIONE:

COME FANNO I COMPONENTI DI UNA TRIBU' AFRICANA CHIAMATA "DOGON" CHE VIVONO ANCORA ALL'ETA' DELLA PIETRA, A CONOSCERE TUTTO IL SISTEMA SOLARE E ANCHE LA COMPAGA DELLA STELLA SIRIO ? E PERCHE' ASSERISCONO CHE I LORO ANTENATI PROVENGONO DA LI ?

MEDITATE.......MEDITATE !!

 

Su Wired si discute di fede e di alieni alla luce delle ultime affermazioni di Padre Funes

La notizia era già apparsa sulle testate alcuni giorni fa. La Chiesa Cattolica ammette che la presenza di forme di vita aliene nello spazio non rappresenta alcun tipo di problema dal punto di vista teologico. Wired.com, il sito della testate tecno-scientifica di Christian Andersen, riprende la notizia e gli dedica ampio spazio.

In realtà l'esistenza di forme di vita aliene non ha mai preoccupato più di tanto la dottrina cattolica. Se nel tempo si sono registrate perplessità su come coniugare la fede in Dio e l'esistenza di ET, queste sono sempre venute da ambienti non legati al mondo cattolico. Creando l'universo Dio avrebbe anche creato tutti i suoi abitanti, alieni compresi. E' questo quanto affermano i teologi.

Il problema centrale che pone la questione degli alieni alla dottrina cattolica è strettamente legato all'incarnazione. La nascita, morte e resurrezione di Gesù Cristo è avvenuta sul pianeta Terra. “Quale significato ha il fatto che tutto ciò si sia svolto proprio sul nostro pianeta?”, chiedono le colonne di Wired.

La redenzione operata da Cristo varrebbe per tutte le forme di vita esistenti nell'universo. Gesù avrebbe potuto prendere molteplici forme. Potrebbe essere esistito contemporaneamente qui ed in altri mondi abitati. Sono molteplici le opzioni. Le questioni da prendere in considerazione si allargano poi ad altre questioni. Quale sia il senso del peccato in altri mondi? La redenzione altrove operata può considerarsi simili a quella riservata agli uomini del pianeta Terra?

Le domande poste da Wired vanno ancora avanti. Quale senso può avere in riferimento agli alieni l'affermazione che l'uomo è fatto ad immagine e somiglianza di Dio? Se esistono civiltà aliene nello spazio ed hanno un grado di civilizzazione superiora la nostro, avranno veramente bisogno di Dio? Non si arriva ovviamente ad una conclusione. Sarebbe del tutto irriguardevole farlo. Quanto affermato recentemente dall'Osservatorio Vaticano in merito alla coesistenza di alieni e fede è indubbiamente una notevole apertura alle questioni del nostro tempo ed ha un importante significato. Lo ha soprattutto alla luce della nuova intesa tra fede e scienza rinata anche grazie al lavoro dell'attuale Pontefice.

La misteriosa pioggia rossa di Kerala.

Pubblicato da Gordon Francis Ferri alle 11:48 in Mysterium


E' uno dei fenomeni più strani e misteriosi che si siano verificati nel mondo. Ci riferiamo a quella serie di eventi denominati: La Pioggia rossa in Kerala.

Per essere esatti si tratta di una serie di precipitazioni che caddero nella regione di Kerala, nel sud dell'India, dal 25 luglio al 23 settembre del 2001.

Quella zona fu colpita in quel periodo da una serie di violenti nubifragi, caratterizzati dalla colorazione veramente assurda della pioggia, che si presentava alla vista come rossa: non solo, macchiava vestiti e qualunque cosa con cui venisse a contatto di rosso, quasi come se si trattasse di sangue.

Sulla pioggia rossa di Kerala sono state fatte centinaia di ipotesi, nessuna del tutto convincente.

Riassumendo, le principali tre: la prima che si tratti di una colorazione dovuta a spore di alghe proliferanti nelle acque dolci della zona colpita poi dalle piogge (e questa è la conclusione a cui è giunta una commissione incaricata dall'Esecutivo Indiano). La seconda è che la colorazione sia dipesa da frammenti di una esplosione meteoritica avvenuta subito prima il rilascio delle pioggie (esplosione però che non è mai stata registrata da strumenti di osservazione astronomica locali e internazionali).

La terza e più suggestiva è quella che circa un anno e mezzo fa è stata pubblicata, con enorme scalpore dagli scienziati Santosh Kumar e Godfrey Louis, della Mahatma Gandhi University di Kottayam.

Secondo questa teoria la colorazione delle Piogge rosse di Kerala sarebbe dipesa dalla presenza di cellule extraterrestri 'catturate' nell'atmosfera dalle nubi di vapore acqueo.

Qui sotto trovate il link al testo completo dello studio di Kumar e Louis, che può essere anche scaricato:

http://arxiv.org/abs/astro-ph/0601022

per altre informazioni sulla Pioggia Rossa di Kerala:

http://www.strangemag.com/redrainfolder/alienlifefall.html

 

All'università del Wyoming un corso
per comunicare con gli alieni

Foto dal sito del Seti Institute

da: Anna Guaita
NEW YORK (16 maggio) - Se domani gli uomini scoprissero una civiltà aliena, sarebbero in grado di comunicare? L’università del Wyoming sta cercando una strada per prepararci a questo improbabile avvenimento, e ha inaugurato un corso di «Composizione di messaggi interstellari».

Gli studenti esplorano vari mezzi di comunicazione, incluso i suoni, gli odori, la matematica. A loro viene chiesto non solo di trovare il modo di spiegare agli abitanti di un altro pianeta che cosa sia la civiltà dell’uomo, ma anche di porre loro una serie di domande che ci aiutino a capirli a nostra volta. All’inizio del corso, i ragazzi devono descrivere l’umanità senza superare un tetto di 250 parole, poi ne vengono loro concesse 50, infine 10. Un ragazzo ha così riassunto l’umanità: «Noi siamo una specie adolescente in cerca della sua identità». Un altro è stato molto più elementare: «Due braccia, due gambe, una testa, un torso, siamo simmetrici». Quanto alle domande che propongono di porre agli alieni, queste sono le prescelte nell’anno accademico che si sta concludendo:

1) Se provate paura, di cosa avete paura?
2) Qual è lo scopo ultimo della vostra specie?
3) Come possiamo prolungare l’esistenza della nostra civiltà?
4) Che cosa vi fa provare felicità?
5) Cosa dovremmo sapere?

L’università lavora in collaborazione con l'agenzia spaziale
Nasa e con il Seti, l’Istituto per la "Ricerca di Intelligenze Extraterrestri" che dal 1984 si dedica a studiare l'origine e la natura dell'universo. Alla fine del corso, le soluzioni offerte dagli studenti vengono prese in esame dalle due associazioni, e un giorno potrebbero essere utilizzate a bordo di astronavi o per lanciare segnali nello spazio.

L’idea di cercare un modo per comunicare con eventuali altre forme di vita nel resto dell’universo non è certo una novità. Nel 1977, la Nasa caricò a bordo delle sonde interplanetarie Voyager 1 e Voyager 2 un disco di rame con incisi suoni, calcoli matematici, immagini. Le due Voyager hanno lasciato il sistema solare da vari anni e viaggiano nello spazio profondo. Forse fra centinaia, o migliaia di anni, verranno raccattate da qualcuno. Ma secondo il professor Douglas Vakoch, del Seti, nei dischi che le sonde portano a bordo si è compiuto l’errore di descrivere solo i lati positivi dell’umanità: «Su Voyager non compaiono informazioni sulla povertà e la guerra. E’ sbagliato. L’umanità è composta anche di quello».

Il corso dell’Università del Wyoming non è che l’ultimo esempio di un rinnovato interesse per lo spazio e i suoi possibili abitanti. Il numero di coloro che non escludono l’ipotesi di altre forme di vita sembra infatti aumentare. Solo qualche giorno fa gli astronauti Mike Foreman, Dominic Gorie e Gregory Johnson, tutti veterani della Nasa con varie missioni nello spazio al loro attivo, hanno espresso la convinzione che «l’uomo troverà qualcosa». Due giorni fa anche l’astronomo-sacerdote Josè Gabriel Funes, direttore della Specola Vaticana, ha detto in un’
intervista all’Osservatore Romano che «come esiste una molteplicità di creature sulla terra, così potrebbero esserci altri esseri, anche intelligenti, creati da Dio».

La Nasa spera in effetti di trovare qualcosa, ma non simile all’uomo, nei mesi a venire, dopo che la sonda
Phoenix atterrerà su Marte il 25 maggio e comincerà la sua ricerca di forme di vita elementari. Gli appassionati di questo tema potranno inoltre fantasticare un po’ il 25 luglio, quando arriverà sugli schermi il nuovo film della serie X Files, "I want to believe". Chi cerca conferme (o smentite) può scegliere anche di controllare i documenti segreti rilasciati dal governo britannico pochi giorni fa circa gli avvistamenti di Ufo dal 1950 al 2007. Le prime mille pagine di documenti si trovano nel sito degli archivi governativi, e presentano esempi davvero curiosi (controllori di volo che leggono sui radar misteriosi oggetti che volano a velocità spettacolari,) insieme a imbarazzanti banalità (aerei in fase di atterraggio, scambiati per velivoli extraterrestri). Infine, chi vorrà scambiare con altri interlocutori le proprie convinzioni sull’esistenza o meno di extraterrestri potrà presto utilizzare il canale di socializzazione on-line che il regista Steven Spielberg sta preparando in collaborazione con Terry Semel, già presidente della Warner Brothers e di Yahoo.

Intanto gli studenti della Università del Wyoming continueranno il loro lavoro alla ricerca di un linguaggio universale. Il professor Jeffrey Lockwood, che insegna il corso, unisce una formazione scientifica a una specializzazione filosofica: «Alcuni insetti - ha detto al quotidiano
Christian Science Monitor - possono vedere lo spettro ultravioletto, e non possono vedere la luce rossa. Altri sono molto sensibili agli odori, mentre noi appena li avvertiamo. Il loro mondo non è il nostro mondo, e in un certo senso mi hanno allenato a pensare e capire in un modo radicalmente diverso da quello degli uomini».

 

Hawking: alieni esistono, ma sono stupidi

L'astrofisico inglese: «La vita intelligente è molto rara. Giusto colonizzare pianeti per la nostra sopravvivenza»

 

Stephen Hawking (Epa)
LONDRA - Gli alieni esistono. Ma sono stupidi. Non lo dice un visionario con la collezione di foto degli Ufo, ma Stephen Hawking, celebre astrofisico inglese che spesso fa discutere per le sue posizioni anticonformiste. Dunque i «marziani» esistono, ma sono forme di vita assai rudimentali. Hawking, intervenuto alla George Washington University per le celebrazioni del cinquantenario della Nasa, ha cercato di spiegare perché il genere umano non è mai riuscito a entrare in contatto con forme di vita extraterrestri. Tre le possibili spiegazioni: qualunque forma di vita è raramente presente in tutto l'universo; organismi rudimentali sono abbastanza comuni nello spazio ma le forme di vita intelligenti sono al contrario molto rare; gli esseri viventi, quando dotati di intelligenza, tendono ad autodistruggersi molto velocemente.

COLONIZZARE LO SPAZIO - «Per quanto mi riguarda - ha detto Hawking - io propendo per la seconda ipotesi: la vita intelligente è un fenomeno molto raro. Tanto che secondo alcuni è un evento che ancora deve manifestarsi persino qui, sulla Terra - ha scherzato il professore di Cambridge -. Se mai vi dovesse capitare di incontrare un alieno, state comunque attenti: potreste essere contagiati da un virus contro il quale non possedete alcun anticorpo». Come capitò ai nativi americani quando vennero a contatto con i conquistatori venuti da Vecchio Mondo. Un paragone che lo stesso Hawking ha evocato, incoraggiando il genere umano a gettarsi alla conquista dello spazio e colonizzare altri pianeti. «La decisione di emigrare nello spazio cambierebbe completamente il futuro della razza umana e da questa scelta potrebbe dipendere anche la sopravvivenza stessa della nostra specie». Chi si oppone alla colonizzazione dei corpi celesti - come la Luna e Marte - si comporta come coloro che intralciarono Cristoforo Colombo. Parola di Hawking.


23 aprile 2008


Meteore gli colpisce casa e lui pensa ad un complotto alieno

 

EDIT
11.04.08 09:33  

Un bosniaco ritiene di essere vittima dei dispetti degli alieni. Negli ultimi anni, infatti, la sua casa è stata colpita e danneggiata dai meteoriti in cinque diverse occasioni

La fortuna sarà pure cieca ma la sfiga ci vede e pure bene. Un bosniaco di Gornja Lamovite, cittadina nel nord del Paese, ritiene di essere vittima dei dispetti degli alieni. Negli ultimi anni, infatti, la sua casa è stata colpita e danneggiata dai meteoriti in cinque diverse occasioni.

L'uomo, il signor Radivoje Lajic, per supportare con dati scientifici le proprie paranoie ha persino portato all'Università di Belgrado il materiale roccioso proveniente dallo spazio. Gli esami condotti dagli esperti sui campioni hanno confermato si tratta comunque di vere e proprie rocce di origine meteorica. Niente sembra tuttavia supportare la tesi siano state lanciate contro la casa del bosniaco dai dispettosi extraterrestri.

Gli scienziati sospettano che la causa possa essere in realtà una insolita anomalia magnetica. Inutile dire che Lajic la pensa in modo diverso. "Sono stato ovviamente preso di mira dagli extraterrestri - ha spiegato ai tanti giornalisti che lo hanno voluto intervistare -. Non so cos'ho fatto per irritarli, ma non c'è altra spiegazione. Il rischio di essere colpito da un meteorite è talmente piccolo che cinque volte di fila può essere solo un gesto deliberato".

Tiscali Notizie

 

 

 

 

AVATAR è il titolo di un film colossal di prossima uscita.

REGIA: James Cameron

CAST: Sam Worthington -Michelle Rodriguez - Sigourney Weaver - Zoe Saldana - Giovanni Ribisi

PRODUZIONE: 20th Century Fox    -  DATA UCSITA USA : 18.12.09

 

INDCE:

1° Una colla potentissima, la più forte del mondo.

2° Leonardo Da Vinci descrive un UFO ?

3°  Un stupido errore di ingegneria spaziale !

4° L'uomo "pollo" arriva dallo spazio ?

5° Telefonia 100 anni fa.

6° Enigmatiche sfere !

UNA COLLA POTENTISSIMA

prodotta da un batterio che è presente e attaccato all'interno dei tubi dell'acqua, si chiama (guarda caso) "CAUlobacter crescentus".

Questo batterio si attacca alle pareti dei tubi dell'acqua con una colla che auto produce, tre volte più forte delle maggiori super colle "cianoacriliche".

Questa colla sarebbe molto interessante nel campo anche medico/chirurgico e l'ingegneria nautica, infatti questa colla è resistentissima all'acqua anche salata.

A detta degli scienziati che hanno scoperto e studiano questa colla, in futuro potrebbe sostituire in chirurgia, i punti sutura. il problema è trovare il modo di produrla in grandi quantità,senza che si incollino i macchinari stessi usati per produrre detta colla.

Fonte: Newton n°6 -2006

LEONARDO DA VINCI DESCRIVE UN UFO ?

Leonardo arriva a parlare delle nuvole e del loro moto, concludendo con la straordinaria immagine di una grande nuvola fiammeggiante nei raggi del tramonto, lungamente osservata sopra il Lago Maggiore.

...."Io sono già stato a vedere tal moltiplicazione, e già sopra Milano, inverso lago Maggiore, vidi una nuvola in forma di grandissima montagna, piena di scogli infuocati perché i razzi del Sole, che già era all'orizzonte che rosseggiava, la tinteggeano del suo colore; e questa tal nugola attraeva a sè tutti li nugoli piccoli che intorno listavano e la nugola grande non si movea di suo locho, anzi riservò nella sua sommità il lume del Sole insino a una ora e mezzo di notte tant'era la sua immensa grandeza, e infra due ore di notte gienerò sì gran vento che fu cosa stupente e inaudita.E questo fece nel risserrarsi, che l'aria che infra quella si richiudeva, essendo premuta dalla condensatione del nugolo rompea e fuggia per le parte più debole; scorrendo per l'arie con ispesso tumulto."....

CARTA 9B, foglio 28 r.

Parrebbe che ciò visto da Leonardo, non fosse una nuvola, ma ben sì una così detta "astronave madre" , cioè un Ufo di dimensioni enormi all'incirca come un campo di calcio. In varie altre osservazioni fatte da molti testimoni oculari, si descrive appunto una grossa astronave in cui fuoriescono e rientrano oggetti luminosi e non.

 

Un stupido errore di igegnieria spaziale.

  MARS CLIMATE ORBITER            

Lanciata dalla Nasa nel 1998 si e' persa per sempre nello spazio per un banale quanto stupido errore.

I calcoli della potenza dei razzi di manovra erano stati fatti con le unita' di misura inglesi (libbre), il software relativo con sistema decimale (newton). poiché 1 libbra = 4,45 newton, i comandi risultavano sballati mandando la sonda in una traiettoria sbagliata.

fonte: newton n.9 sett.2006

L'uomo pollo arriva dallo spazio?

 

 

Un feto "malformato" di oscura origine, ha trascorso gli ultimi 265 anni nel piccolo Museo di storia naturale di Waldenburg, cittadina della Sassonia.

Alcuni studiosi sostengono che potrebbe essere la prova di un caso di manipolazione genetica a opera di civiltà extraterrestre.

Il misterioso "feto" partorito nel 1735 da una casalinga di 28 anni già madre di tre figli perfettamente sani, vicino a Lipsia appunto in Sassonia. Il misterioso "feto", compresso in un bicchiere colmo di formaldeide, nel corso dei secoli ma soprattutto negli ultimi anni, questa creatura, che alcuni definiscono come uno dei più strani misteri della Germania, e' diventata una delle principali attrazioni del museo.

.

Per avere piu' informazioni: vedere articolo su <NEWTON n. 9 sett.2006> pagina 41/42

 TELEFONIA 100 ANNI FA'

E vi lamentate che oggi la telefonia è lenta,non ha campo, si interrompe spesso, si sente male ecc.

Leggete cosa scrivevano sul giornale 100 anni fa.

 Sabato 14 luglio 1906 Varese. In seguito al continuo sviluppo del servizio telefonico, la Società Lombarda sta provvedendo all'impianto di una seconda linea tra Varese e Milano, che potrà entrare in funzione tra due mesi circa. Si tratta di un provvedimento assolutamente necessario e urgente, poiché ultimamente le comunicazioni con Milano sono diventate così frequenti da richiedere diverse ore di attesa prima di ottenere la linea,con grave danno del servizio ma anche del pubblico. La Società Lombarda intende inoltre migliorare anche il servizio dell'edificio centrale di Varese, oggetto di continui reclami.

NON LAMENTATEVI...

Fonte: LA PREALPINA (ed.NOVARA -VCO) n°165 venerdì 14.luglio 2006

Enigmatiche sfere !

Tra le svariate immagini strane fotografate sul suolo marziano, alcune ritraggono enigmatici oggetti perfettamente sferici, di diverso diametro e materiale. Cosa ha prodotto tali oggetti?

Home page gratis da Beepworld
 
L'autore di questa pagina è responsabile per il contenuto in modo esclusivo!
Per contattarlo utilizza questo form!